Scioperi e blocchi in Puglia: perché le spedizioni possono tardare (e cosa stiamo facendo)

Aggiornato al 21 ottobre 2026

Se in questi giorni vedi in cima al sito l'avviso sugli scioperi, ecco perché. Da inizio ottobre il Sud Italia, e la Puglia in particolare, sta vivendo settimane difficili: autotrasportatori e agricoltori protestano contro il caro carburante e l'aumento dei costi, con presidi e blocchi stradali che rallentano tutto ciò che viaggia su gomma. Pacchi compresi.

Cosa sta succedendo

Il 6 ottobre è finito lo sconto sulle accise del gasolio e il prezzo medio è salito intorno ai 2,30 euro al litro. Per chi vive di trasporti e di agricoltura significa lavorare in perdita. Così, prima in Calabria e poi in Puglia, Basilicata, Campania e Sicilia, camionisti e coltivatori sono scesi in strada: presidi ai caselli, rallentamenti sulle statali, cortei di trattori e tir. In Puglia le proteste hanno toccato il Foggiano, il Barese e anche la nostra provincia di Brindisi.

Nelle stesse settimane la protesta degli ex lavoratori Ilva davanti alla raffineria Eni di Taranto, che rifornisce buona parte del Sud, ha fermato le autocisterne per diversi giorni. Risultato: in tanti paesi del Salento, del Brindisino e del Foggiano benzina e gasolio sono finiti, con code anche di ore ai distributori. In alcuni paesi, ancora oggi, trovare carburante non è scontato.

Il governo ha annunciato nuovi fondi per l'autotrasporto e un nuovo incontro con le associazioni al Ministero dei Trasporti il 27 ottobre. In Puglia alcuni blocchi sono stati allentati, ma le categorie hanno detto chiaramente che la protesta può riprendere se non arriveranno risposte concrete. Intanto Poste Italiane ha sospeso temporaneamente il servizio pacchi in cinque regioni del Sud, Puglia compresa.

Perché non ce la sentiamo di condannare chi protesta

Siamo un laboratorio artigiano di San Vito dei Normanni: il carburante lo paghiamo anche noi. Chi oggi è fermo ai caselli sono le stesse persone che ogni giorno portano i nostri pacchi a destinazione, o che curano gli ulivi che vediamo intorno a noi. La situazione è pesante per tutti, e chi protesta lo fa perché non riesce più ad andare avanti. Non sta a noi dire chi ha ragione, ma possiamo dire che capiamo.

Ti chiediamo solo un po' di pazienza in più se il tuo pacco viaggia più lento del solito: in questo momento i tempi di consegna non dipendono né da noi né dal corriere.

Cosa stiamo facendo per i tuoi ordini

  • Lavoriamo in anticipo. Stiamo mettendo tutto il nostro impegno per far partire le corone d'alloro molto prima dei tempi stimati sul sito, così da recuperare il margine che i blocchi potrebbero mangiarsi per strada.
  • Spediamo appena il pacco è pronto, sfruttando ogni giornata in cui le strade sono libere, prima delle nuove giornate di protesta.
  • Siamo raggiungibili. Se hai un dubbio sul tuo ordine, scrivici: ti diciamo a che punto è.

Hai una data che non può slittare?

Se la corona ti serve per una proclamazione già fissata, ordina il prima possibile e scrivici su WhatsApp indicando la data: troviamo insieme la soluzione migliore e ti diciamo con sincerità cosa possiamo garantire.

Aggiorneremo questo articolo se la situazione cambia. Grazie per la comprensione, e un pensiero a tutti quelli che in questi giorni sono in strada.

Il laboratorio di I Luminari 3D

Fonti: Il Post, Il Fatto Quotidiano, ANSA, TorreSette.

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